|
Diario
11 maggio 2006
CHIUDO IL BLOG
| inviato da il 11/5/2006 alle 12:55 | |
2 maggio 2006
PUF-DRAMMI AZIENDALI

Ammetto di lavorare in un'ambiente abbastanza frivolo, ma questi non sono mica problemi da sottovalutare.
| inviato da il 2/5/2006 alle 15:57 | |
30 aprile 2006
NAUSEA

Queste sono le mie scarpe nuove. Penso che le userò 5 volte. Le
prime due tappe della loro tournée sono state un successo. La gente
ti saluta, guarda subito i piedi e dice "che belle scarpe" e così si evita il solito COME STAI?
Queste scarpe possono sostenere una conversazione di almeno tre minuti,
il tempo massimo che concedo agli estranei per far finta di "conoscersi
meglio" e "interessarsi al prossimo". Se ti guardano i piedi
nessuno nota la tua faccia, se i tuoi piedi sono vivaci penseranno di
conseguenza che anche tu lo sei e non si coglierà la nebbia di Londra nel
tuo sguardo altrove. Queste scarpe indossate in 5 posti diversi
nell'arco della loro breve vita P/E 2006, serviranno a proteggermi
dagli altri. Come le Manolo di Carrie Bradshow.
| inviato da il 30/4/2006 alle 15:8 | |
27 aprile 2006
6 AGOSTO 2006: a letto o con Madonna?

16 anni. Nel 1990 mio fratello si sposava e io avevo appena ottunuto
una cameretta tutta per me. Era un popolarissimo letto ponte
"abbellito" da poster e ritagli di giornale. Avevo un copriletto
post-moderno della Swatch, la mia fidanzata mi regalava peluches ad
ogni ricorrenza e io li esponevo con orgoglio, avevo un bizzarro
pigiamino intero stampato a piccoli panda di cui andavo fiero.
Ascoltavo le mie cassette, registravo le ultime novità dalla radio.
Tenevo un diario segreto, mi masturbavo chiuso a chiave in bagno.
Dovevo tornare a casa entro mezzanotte, leggevo Lupo Alberto, non
potevo andare in discoteca. Sognavo un futuro molto simile a quello che
sto vivendo ora: ma non avrei mai immaginato che, potendoci andare
indipendentemente dalla volontà dei miei genitori, un giorno avrei
scelto di NON ANDARE AL CONCERTO DI MADONNA.
| inviato da il 27/4/2006 alle 19:30 | |
18 aprile 2006
Gambe Corte

Quando vieni sorpreso con il dito nel vasetto, ciucci l'ultima falange
di confettura e chiedi scusa. Quando vuoi entrare nel letto senza far
rumore, fai piccoli passi ovattati da ladro e poi scopri che lui è
sveglio. Allora scarichi anche l'acqua del bagno e sbatti la portiera
del frigo. A volte i segreti sono come bugie che ti riempiono il muso
di zucchero a velo. Sono chiacchiere che sgranocchiano da una bocca
all'altra. E' come camminare sui biscotti. Crack. Crack.
| inviato da il 18/4/2006 alle 16:33 | |
14 aprile 2006
ADAMO CONTRO ADAMO

Tutti hanno un amico che in realtà un amico non è. Il mio NON amico
orbita attorno alla mia vita da parecchi anni. L'ho accolto in un
gruppo restio ad accettarlo, l'ho coinvolto in mille progetti per farlo
sentire partecipe, l'ho aiutato a trovare un bel lavoro, un
appartamento e una vita sociale. In cambio non ho mai preteso nulla,
anche perchè nell'amicizia vale quella regola sottointesa che: io
accompagno a casa te, tu accompagni a casa me e poi io riaccompagno a
casa te e così via... Ecco, questo non è mai successo. L'amicizia
non è un prestito in banca è più chiedere i soldi al papà promettendo
di restituirli da uno a cento anni senza interessi. Così quando un
amico sbaglia gli dai la seconda possibilità, poi la terza, poi la
quarta, poi la quinta, poi... sei un coglione. IO LO SONO. Così quell'
essere indifeso, allora insignificante e un pò nell'ombra ti si ritorce
contro, come una pallina in un campo da squash. I NON amici, ti
succhiano l'anima, ti copiano in ogni cosa, dal modo di vestire ai
compagni di letto. Ai NON amici non puoi voltare le spalle, ma non in
nome dell'amicizia che fu, piuttosto per non rischiare di essere
colpiti a tradimento.
| inviato da il 14/4/2006 alle 15:46 | |
8 aprile 2006
precipitazioni

Dopo la pioggia si va a cercar lumache, tornano i ragazzini a
palleggiare nel campetto, gli ombrelli appesi a testa in giù come
pipistrelli, le scarpe bagnate fuori dalla porta come testimoni di
Geova. Non sono capace di stare vicino ad una persona che piange.
Sopratutto una persona che amo, come mia madre. Non mi piace sentirmi
analfabeta di sentimenti: non avere la parola giusta al momento giusto
è come perdere una partita a Scarabeo. Vorrei che dopo la pioggia tornasse il sereno, ma "i modi di dire" sono solo frasi ben composte e dopo la pioggia, spesso, piove ancora.
| inviato da il 8/4/2006 alle 12:16 | |
31 marzo 2006
NOTTI INSONNI

Le giornate mi vanno larghe come il brutto abito di un agente
immobiliare. Elegante ma a buon prezzo la mia giornata tipo è fatta di
strette di mani morte e sorrisi di circostanza. Fuori c'è il sole
che peccato sprecare la giornata qui dentro, oggi quando ho visto che
pioveva non volevo uscire di casa, il tempo continua a cambiare e non
si sa più come vestirsi. Poi arriva la notte e nel letto vorrei
perdere i sensi come una principessa punta da un fuso stregato. Invece
comincia il carosello di quei pensieri che ti tengono sveglio come un
caffè-redbull. Mi copro anche la testa con le coperte (da fuori si
vedrebbe solo un bozzolo informe stampato a puffi) per isolarmi dai
rumori della strada, dalla luce che filtra attraverso le persiane,
vorrei addormentarmi per soffocamento da piumino d'oca. Mentre l'ansia
mi sale e conto le pecore per distrarmi, mi accorgo che i conti non
tornano e manca una pecora, non sono stato in grado di rispettare le
mie responsabilità, verrò punito da un incubo che mi sveglierà nel bel
mezzo della notte. Tanto mi sarei dovuto alzare comunque a far pipì, a
bere un bicchiere d'acqua, ma se bevo poi mi scapperà di nuovo la pipì?
Una pecora due pecore tre pecore.....
| inviato da il 31/3/2006 alle 19:27 | |
27 marzo 2006
SHIT DESIGN

Quando una volta al mese mi decido a far la spesa e vado in un vero
supermercato, mi stupisco sempre per la varietà di prodotti tra cui una
casalinga può scegliere. Sarà meglio la candeggina classica o quella al
gusto anguria? Una cartaigienica quanti veli deve avere? Quattro o uno
solo ma deliziosamente stampato a margheritine. Ovviamente se ragioni a
punti fragola è più semplice, io invece scelgo 'il primo prezzo' o
'prezzo corto'. Così mi ritrovo una cartaigienica che si strappa in
mezzo alle chiappe luride e un'acqua naturale molto simile a quella del
rubinetto. Quando pensavo di aver riempito il carrello con meno di 50
euro ho però incontrato una tavoletta wc firmata ALESSI. Primo, io non
uso tavolette wc, secondo la piccola scultura da cesso costa il triplo
rispetto ad un normale deodorante, terzo il prezzo del grazioso
pulitore wc è molto più alto di qualsiasi altra cosa io abbia
selezionato e non penso che rientri nella categoria delle spese utili.
Detto questo, sono gay e come tutti i gay ho una sorta di empatia con
il design ALESSI... e perchè non regalarsi un originale tavoletta wc?
Arrivato a casa la prima difficoltà è stata posizionare l'aggeggio
anche perchè la sua simpatica forma di omino che guida un surf lo rende
spigoloso e le vette raggiungono la morbidezza delle mie natiche quando
si adagiano per una soave cagata. Dopo essere stato collaudato con una
reale defecazione ho notato che in giornate di dissenteria o botto e
spruzzo, il piccolo surfista si concia per le feste. Ancora una volta
questa esperienza mi ha portato alla conclusione che non si può
per forza abbellire tutto, come quelle nonne che mettono i centrini
anche sulla tv. Un gabinetto è bello così, come una tele bianca da
interpretare, ogni volta a seconda dell'ispirazione.
| inviato da il 27/3/2006 alle 1:8 | |
23 marzo 2006
venerdì 24 marzo 2006
Venerdì scorso hai incontrato il principe azzurro all'ATOMIC e non hai avuto il coraggio di baciarlo?
TORNANO VENERDI' 24 MARZO 2006
Romy & Michelle
dj fist &dj aristopunk
indie pop electro cruising
dalle 22 alle 02 ATOMIC via felice casati 24 MILANO
free entry
| inviato da il 23/3/2006 alle 18:36 | |
17 marzo 2006
avviso a tutti i trentenni

Quando incroci per strada un tipo a cui hai fatto un pompino dieci anni
fa, non ti domandare cosa ci trovavi in quel signore ciccione e
stempiato, allora lui aveva 30 anni ed era al massimo del suo
splendore. Pensa piuttosto che tra 10 anni sarai sfatto come lui e
quindi ti conviene fare più sesso possibile, ORA.
| inviato da il 17/3/2006 alle 16:16 | |
15 marzo 2006
ME CONTRO DI ME

Quando abitavo in famiglia, se si litigava, mi chiudevo a chiave in
bagno, mio padre ha gibollato la porta a pugni di rabbia, mia madre ha
poi tolto le chiavi. Quando vuoi finire un'amicizia basta non
rispondere al telefono, un lavoro si congeda con una lettera di
dimissioni, si disdice un affitto con un preavviso di tre mesi. Si può
fuggire da tutto e da tutti, tranne che dalla propria vita.
Vorrei un maniglione antipanico dentro di me. Un meccanismo semplice per uscire da certi momenti di crisi, un apertura a spinta che mi porti in salvo ogni volta che mi scontro con me stesso.
| inviato da il 15/3/2006 alle 19:29 | |
14 marzo 2006
BANG

Non vedo l'ora di acquistare la mia arma di difesa. Per difendermi da eventuali aggressioni, vendette o meglio ancora, per aggredire e vendicarmi. Il porto d'armi per legittimo attacco.
E poi, cosa c'è di più sexy in un uomo dell'intravedere il rigonfiamento di una pistola sotto la giacca?
| inviato da il 14/3/2006 alle 12:38 | |
5 marzo 2006
Dedicato ad Alfredino Rampi
La signora Teresa ha perso il figlio in un incidente
circa un anno fa. Ogni martedì, quando viene a casa mia ad aiutarmi con
le pulizie, parliamo a lungo della vita e della morte. Grazie ad una sensitiva riesce a comunicare con il ragazzo. Mi assicura che la vita continua dopo la morte. E' Dio
a chiamarci quando è il momento. Come il mio vicino che è morto nel suo
salotto giocando a carte, dondolando con la sedia fino a quando la
sedia non è dondolata a terra facendogli battere la testa. A volte
si muore così in fretta che non c'è neanche il tempo di soffrire. ON - OFF. Ieri, Tony mi aveva appena detto: " Attento quando scendi dal tavolino, c'è la botola aperta!",
cinque secondi dopo e distratto da altro, stavo saltando all'indietro
ritrovandomi in un batter d'occhio con i piedi mezzo dentro e mezzo
fuori la botola. Non realizzo subito dove mi trovo e perchè mi manca
l'equilibrio, guardo verso il basso e vedo un vuoto di almeno quattro
metri. Non mi tolgo subito dal precipizio. Rimango paralizzato per un
paio di secondi, immagino il mio corpo spezzato e un funerale con pochi
sinceri amici. Poi inghiotto la saliva e mi siedo. Sento delle schegge
di vetro sul polso e guardo il mio orologio in frantumi. Mi piace
immaginare di essere stato protagonista di una di quelle storie che
raccontavano nella trasmissione "ANGELI", avrei detto che il tempo
si è fermato per un attimo e ho percepito la presenza di un angelo alle
mie spalle che mi abbracciava salvandomi da questo salto nel vuoto.
| inviato da il 5/3/2006 alle 13:27 | |
26 febbraio 2006
WHITE TRASH

E' difficile conquistarmi, ho spesso l'atteggiamento di quello che ha già visto e fatto di tutto. Invece, ieri notte al GLITTER,
ho incontrato Lei che solo con il suo aspetto, ha risvegliato il mio
interesse verso il prossimo, il mistero e l'ignoto. C'è ancora qualcosa
da scoprire, qualcosa di cui sorprendersi.
| inviato da il 26/2/2006 alle 17:8 | |
20 febbraio 2006
OLIMPIADI EMOZIONALI

Abbiamo tutti la nostra specialità, un risotto o il salto in lungo, i
rutti rombanti o i paesaggi ad acquerello. Quella dote che ci rende
speciali ed apprezzati, che completa il nostro nome come un titolo
nobiliare: Tamara Gran Pompinara. Mantenere un primato è una
continua sfida, perché c'è sempre chi ha i denti più bianchi, il
giardino più curato, il pisello più lungo. Le persone si presentano
spesso con la loro dote, come una donna sciatta che convince un bel
giovanotto a sposarla sventolando il patrimonio familiare. Come quelli
con un bel corpo che lo lasciano esplodere in una taglia in meno per
rendere la conversazione più brillante. Se una persona per sentirsi
apprezzata ha bisogno di spiccare in qualcosa e farlo notare agli
altri, io, che sono un buono a nulla, posso solo osservare le
meraviglie altrui. Lucidare l'argenteria degli altri e starmene in un
angolo a pensare quale sia la MIA caratteristica unica. Quella che mi
renderà un campione.
| inviato da il 20/2/2006 alle 0:2 | |
14 febbraio 2006
SERATINA ESOTICA????
ROMY & MICHELLE
tornano a grande richiesta
VENERDI' 17 FEBBRAIO 2006
dj fist & dj aristopunk
dalle 22 alle 02
C/o ATOMIC
via f. casati 24 milano
| inviato da il 14/2/2006 alle 14:0 | |
13 febbraio 2006
A San Valentino, fammi un pompino.
| inviato da il 13/2/2006 alle 15:2 | |
8 febbraio 2006
AMORE INODORE

Quando cominci una storia d'amore, provi assoluto piacere e benessere come appena rasato, quando ti schiaffeggi la faccia con le mani bagnate di dopobarba. Una coppia di giovani amanti
è leggera e frizzante come uno spruzzo di fresca acqua di colonia, che
dura il tempo di un incontro ma si dissolve nell'aria come vapore. Un amore che si trascina,
lascia una scia dolciastra e nauseabonda, come una vecchia puttana che
copre gli anni sprecati sotto un'alone di pesante profumo a buon
mercato.
L'amore eterno è come un deodorante inodore che
garantisce 24 ore di protezione, eliminando la formazione del
tradimento corporeo in modo naturale lasciando liberamente respirare il
proprio uomo; contrariamente ai normali fidanzati che reprimono la
pulsione gia' esistente impermeabilizzando il compagno, impedendone
cosi' la naturale e benefica traspirazione. Non funziona.
| inviato da il 8/2/2006 alle 15:33 | |
7 febbraio 2006
La madre dell'ignorante è sempre incinta.
| inviato da il 7/2/2006 alle 14:57 | |
3 febbraio 2006
Quando Antonio è in vacanza.

Antonio è partito per una settimana lasciandomi solo con gli amanti.
I miei uomini sono circa una decina, molto diversi tra loro, ma ognuno in grado
di farmi godere. Ne incontro anche un paio a giornata, a volte tre.
Sono dei ragazzi immaginari che abitano in qualche sito o su vhs,
alcuni mi sono rimasti stampati nella memoria dopo una merenda a base di
kebap. Sono abbastanza monogamo anche nelle mie fantasie: ho pochi
filmetti e difficilmente mi stufo di rivedere la stessa cosa l'ennesima
volta se l'ultima è stata intensa. Uno di loro è una
pornostar, alcuni degli sconosciuti fotografati chissà dove, altri li
incontro ad esempio al supermercato, bancone macelleria. Succede che decido di
venire, allora ne convoco uno a caso, lui fa quello che voglio io, poi
ritorna nel mobile delle videocassette o su www. Qualche volta è
capitato che mi facessero una visita a sorpresa mentre ero in intimità
con Antonio, allora l'abbiamo fatto in 3.
| inviato da il 3/2/2006 alle 2:46 | |
30 gennaio 2006
MOLTO SEXY
| inviato da il 30/1/2006 alle 0:56 | |
26 gennaio 2006
CARNI SCELTE

Mi capita spesso al ristorante di ordinare piatti che contengono
ingredienti disgustosi. Come quelli che lasciano la crosta della pizza,
io, ad esempio al cinese, lascio i pisellli del riso cantonese. Ordino
maiale in agrodolce e lascio ananas e peperoni; da Mac Donald tolgo il
cetriolo dall'hamburger (ma perchè lo mettono!). Alcuni condimenti
lasciano un sapore speciale, anche se nessuno ha voglia di masticarli,
prendi l'aglio o il peperoncino. Prendi una relazione quasi perfetta
che fa innamorare le papille gustative del tuo cuore, ma poi ti ritrovi
a vomitarla, perchè alla fine non l'hai digerita. Sarebbe bello poter
sezionare le persone con un coltello e togliere il di più, come quando
tagli il grasso alla bistecca. Vorrei punzecchiare con la forchetta il
mio fidanzato, rigirarlo a pancia in su e con un cucchiaino aprirgli la
testa, poi piano piano scegliere cosa mangiare e il resto metterlo sul
ciglio del piatto per poi buttarlo nei rifiuti organici. Ma so già che
Antonio senza alcuni difetti, non avrebbe così tanti pregi, allora lo
mastico lentamente e ogni tanto sputo un seme. L'amore è come un
anguria.
| inviato da il 26/1/2006 alle 19:55 | |
24 gennaio 2006
NON VORREI MA POTREI

Sandra è stata la prima a comprarlo, Roxie e Barbarella subito dopo. Lo
stesso identico cerchietto glitterato argento di MIU MIU. Il classico
accessorio che richiama applausi e commenti del tipo: 'adoro il tuo cerchietto, è favoloso'.
L'acquisto in cui qualità e prezzo non corrispondono e volendo potresti
fartelo da solo, ma quello che conta è che si trova in quel negozio,
così come il pisciatoio di Duchamp in una galleria d'arte fa tutto un
altro effetto.
Biancaneve era una settimana che ne diceva di ogni contro quel cerchietto, frasi del tipo, 'ce l'hanno tutti' oppure 'fatto coi piedi' e 'carino ma non vale quello che costa'.
Poi oggi, quando il suo passo pigro, ha accellerato in direzione
MIU MIU e siamo entrati senza dire parola, già immaginavo la fine
di questa storia. La giustificazione è stata trovarlo rosa,
dell'identico punto di rosa del suo nuovo bomber rosa. Poi bugie
farfugliate con gli occhi vispi di chi sta per fare un acquisto
capriccioso 'ho tutto nero, un pò di colore!' e ' almeno il mio è di una tonaltà diversa'.
Insomma, quando si parla male di qualcosa spesso dietro il nostro
disprezzo si cela invece un profondo desiderio. Lo facciamo commentando
i fidanzati delle nostre amiche o la musica commerciale che in realtà
canticchiamo sotto la doccia, i Reality o le tette finte.
Come me, il giorno dopo aver visto Brokeback Mountain e aver
criticato il film dicendo che alla fine non era così bello come tutti
affermavano, sono andato da Ralph Lauren a comprare queste due camicie
della linea CLASSIC WESTERN da indossare una sopra l'altra. Romantico
(?) o dannatamente consumista, comunque bugiardo.
| inviato da il 24/1/2006 alle 22:42 | |
19 gennaio 2006
Romy & Michelle
venerdì 20 gennaio 2006
all' ATOMIC trovi
ROMY & MICHELLE
dj fist & dj aristopunk
non è bello ciò che è bello
MA PUO' ESSERE BELLO CIO' CHE E' BRUTTO!
PoP*eLeCtRo*TrAsH*rOcK
C/o ATOMIC dalle 22 alle 02
via felice casati 24 MILANO
| inviato da il 19/1/2006 alle 15:3 | |
17 gennaio 2006
...e si ricomincia tutto da capo.

Mentre infilavo il piercing al setto, come capita spesso, è cascata la
pallina. L'ho seguita per tre rimbalzi (destra-avanti-destra), poi
altri due li ho solo sentiti (ad intuito avanti-sinistra) e a
concludere il suono di un rotolio a dissolversi verso l'ignoto. Ho
tracciato una mappa mentale di dove si sarebbe potuta ficcare quella
minuscola ma fondamentale, sfera in acciaio chirurgico utile a stoppare
l'anello. Secondo i miei calcoli da marinaio, capace di
orientarsi con le stelle, l'esatto punto di arrivo sarebbe dovuto
essere: sotto il letto, dietro gli scatoloni delle scarpe, vicino lo
zoccolino. Così, armato di spirito d'esplorazione, ho spostato il
letto, le cento scatole cinesi perfettamente incastrate sotto il
materasso ed infine ho raggiunto quell'ultimo pezzo di pavimento
vergine della mia camera, mai toccato dalla scopa o dal mocio. Non era
lì.
Quando cerchi una cosa e pensi di sapere esattamente dove si trova
faresti bene a cercala dalla parte opposta che per una questione di
probabilità ha molte più chances di essere il posto giusto. Ho amici
che cercano l'amore in sauna, il sesso in chat, chi cerca lavoro sui
giornali o chi chi cerca la propria carriera in una scuola sbagliata.
Le direzioni sono spesso confuse e ho seminato centinaia di briciole.
Ora mi ritrovo di nuovo qui, al punto di partenza di questo labirinto.
| inviato da il 17/1/2006 alle 14:34 | |
13 gennaio 2006
dateci un prato dove pascolare

L'ultima generazione del bucato intelligente prevede un detersivo per capi NERI.
L'omino bianco dovrà spartirsi macchie e cattivi odori con
l'omino nero. Come per qualsiasi altra questione razziale, le grandi
aziende del pulito si sono finalmente accorte della grande quantità di
nero che laviamo ogni giorno. Oggi, anche un capo negro avrà il suo
detersivo specifico, come un cattolico capo bianco. Su modello
dell'etica del fondotinta, per pelli diafane o per ragazze d'ebano,
ogni cosa oggigiorno trova la sua esatta tonalità, il suo posto in
lavatrice, senza discriminazioni. Credo nei ghetti, i quartieri
ebraici, le chinatown o le gay street.
Lo ammetto, io sto bene con i miei simili, gli altri voglio salutarli dal finestrino.
| inviato da il 13/1/2006 alle 13:52 | |
11 gennaio 2006
LE GAMBE CORTE DELLA MODA
In questi giorni di saldi, mentre cortigiani della moda acquistano le
primizie della P/E da sfoggiare con una stagione di anticipo e un
raffreddore, altri, come me, cercano qualcosa di nuovo nella
vecchia stagione che sta per abbandonarci. Souvenir a metà prezzo dell'
A/I 05-06. I più insospettabili prima di sfoggiare un acquisto al 50%
cercheranno di usurare il capo con ogni astuzia per farlo sembrare
acquistato verso la fine della scorsa estate nella preview
dell'invernale. Ma si sa, in moda e in amore è tutto fasullo. L'importante è
sembrare distaccati e dichiarare che potremmo permetterci Dior Homme ma
preferiamo H & M perchè ci sentiamo a nostro agio tra la gente
comune. Dire che si lavora nella moda, anche se un lavoro spesso NON
PAGATO non è propriamente un lavoro. Ostentare i capi regalati dagli
showroom e quelli acquistati alle vendite private per i clienti fedeli un giorno
prima dell'inizio dei ribassi.
Riflettendo sul mio guardaroba ho trovato una nuova espressione della
versabilità. Nel recente viaggio in Germania, sono riuscito a sentirmi
a mio agio in cinque diverse situazioni con un incredibile guardaroba
adattabile ad ogni occasione:
LUNEDI', in viaggio verso Monaco, sosta a Lucerna al lussuoso ristorande del THE HOTEL. Dress code: tutto grigio.
MARTEDI', al KELLER, locale darkettino underground, depeche mode tribute. Dress code: t-shirt teschio.
MERCOLEDI' all' ATOMIC, club indie rock, serata per ciuffini brit. Dress Code: camicia e cravattino.
GIOVEDI', al CARMEN'S LOUNGE, discoteca gay in stile eurotrash, un
concoso di bellezza dedicato agli orsi per eleggere la barba più bella.
Dress Code: camicia a scacchi.
GIOVEDI' NOTTE, una birra all' OCHSEN GARTEN, pub leather molto hardcore. Dress Code: pantaloni in pelle, bomber e Fred Perry.

In valigia bisogna sempre mettere qualcosa che pensiamo di non metterci
perchè la vita ogni giorno ci riserva sorprese a cui non dobbiamo farci
trovare impreparati, ecco perchè non ho uno stile. Perchè lo stile,
come il clima, non è mai prevedibile e siamo tutti delle barbie in mano
ad una bambina isterica che un giorno ci vuole donna in carriera, un
giorno principessa. Ma noi: sempre la stessa smorfia sorridente di
plastica.
| inviato da il 11/1/2006 alle 12:40 | |
10 gennaio 2006
Down The Rabbit Hole.

Ogni volta che passo sopra ad una grata, o ad un tombino, penso: "...se non è fissata bene e
precipito dentro?" Ogni volta però, i miei piedi attratti come calamite
amano calpestare quei ponticelli sopra le fogne. Mentre accelero
pensando al peggio, il mio sguardo viene distratto dal luccichio di una
monetina caduta laggiù. Forse un tranello, forse invece un indizio del
meraviglioso paese che si nasconde sottoterra. A volte sento la grata
cedere, barcollare leggermente, come se qualcuno nella fretta di
scendere, l'avesse dimenticata aperta. Continuo camminando a zig zag,
facendo slalom su quelle trappole misteriose, ma la tentazione di
finire per sbaglio dove non oserei mai andare di mia spontanea volontà
mi eccita irrazionalmente. Vorrei che la Mia Felicità mi cascasse per
caso, come un bambino che cade in un burrone e scopre di saper volare.
| inviato da il 10/1/2006 alle 1:10 | |
5 gennaio 2006
P.S.
Per tutti i feticisti di piedi e scarpe, venerdi 6 gennaio 2006 dalle 22 alle 02 DJ Fist & DJ Aristopunk, mettono su qualche disco all`ATOMIC via felice casati 24, Milano. Voi venite e Noi vi faremo leccare le nostre fette puzzolenti.
| inviato da il 5/1/2006 alle 14:41 | |
|